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Dopo anni di forzato precariato e di promesse mancate, i 71 collaboratori dell’Invalsi mercoledì 13 dicembre 2006 manifesteranno davanti al Ministero della Pubblica Istruzione per chiedere la stabilizzazione del posto di lavoro e il riconoscimento della propria professionalità.
I collaboratori dell’Invalsi - Istituto Nazionale di Valutazione del Sistema educativo di Istruzionee di Formazione- il 31 dicembre 2006 rischiano di essere mandati definitivamente a casa, dopo soli sei mesi dall’ultimo rinnovo contrattuale.
I 71 collaboratori con contratto co.co.co presso l’Invalsi rappresentano una grande risorsa per l’Istituto, che conta solo 28 lavoratori a tempo indeterminato.
Oltre il 70% dei collaboratori ha competenze specifiche con titoli di studio elevati (laurea, dottorato di ricerca, specializzazioni, master) e una professionalità acquisita nel tempo: la durata media di permanenza nell’Istituto è di 4/5 anni (con punte anche di 8/9) e l’età media è di 34/35 anni.
Il mancato rinnovo dei contratti ai collaboratori comporterebbe la perdita di 71 posti di lavoro e l’inevitabile inadempienza dei compiti istituzionali dell’Invalsi.
Il personale è da oggi in stato di agitazione.
Comitato lavoratori precari Invalsi
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